Perché utilizzare ancora oggi il PERCLOROETILENE nella pulizia di precisione dei componenti metallici

Ingegneri e progettisti di impianti si scontrano quotidianamente su quale agente pulente scegliere per la pulizia della superficie dei componenti metallici utilizzati nei diversi settori industriali.

Detergenti a base di acqua o semi acquosi, Idrocarburi, HCFC, solventi fluorurati e bromurati …

Tra tutte queste alternative, ancora oggi esiste un’eccellente soluzione che si differenzia per la capacità di garantire l’esecuzione di un efficace ciclo di lavaggio ed asciugatura dei componenti di qualità ad un prezzo ragionevole e soprattutto nel pieno rispetto delle normative.

Stiamo parlando degli impianti industriali per metalli che utilizzano come agente pulente il solvente clorurato più collaudato di sempre: il percloroetilene.

 

I vantaggi del ciclo di lavaggio ermetico nella pulizia di precisione dei componenti metallici

Gli impianti di lavaggio a circuito ermetico sono la tecnologia ideale per la pulizia di precisione dei componenti metallici per l’elevata capacità di rimuovere lo sporco ostinato e gli ottimi risultati di pulizia su componenti dalla geometria complessa.

In presenza di un ulteriore fase di asciugatura mediante sottovuoto o per ricircolo dell’aria, la totalità del solvente presente sulla superfice delle parti e nel sistema viene recuperato favorendo la riduzione dei consumi e facilitando il raggiungimento della soglia zero emissioni.

Gli impianti di lavaggio a circuito ermetico sono particolarmente efficienti con componenti caratterizzati da fori profondi, fori passanti, geometrie complesse e saldature.

Contaminanti solidi come polveri di metalli, trucioli, residui inorganici contenuti nelle polveri vengono effettivamente rimossi grazie all’azione meccanica della macchina.

La tecnologia degli ultrasuoni

Attraverso l’installazione di trasduttori nella camera di trattamento le macchine possono essere dotate di ultrasuoni, un’arma vincente quando si devono rimuovere residui solidi di olii particolarmente ostici.

Quando le onde vengono trasmesse alla soluzione si innesca un’azione di sfregamento sulla superficie dei componenti mediante cavitazione e, nell’immediato, un rapido accumulo e collasso di migliaia di minuscole bolle.

Queste moderne tecniche di sgrassaggio vengono utilizzate nella camera ermetica dove il solvente viene introdotto successivamente alla chiusura della stessa: il solvente ed i vapori che si formano durante la fase finale del lavaggio vengono recuperati dal circuito di asciugatura alla fine di ogni ciclo.
Dopo l’asciugatura, infatti, i vapori vengono convoglianti attraverso un sistema di recupero a carboni attivi che permette di ridurre ulteriormente le emissioni restanti.

All’atto pratico le emissioni di solvente si riducono del 99 % circa.

Nonostante l’utilizzo di impianti di lavaggio a circuito ermetico può essere inizialmente più costoso, i risultati superiori di pulizia ed il consistente risparmio in termini di solvente utilizzato ne determinano l’indiscusso successo.

 

L’utilizzo del Percloroetilene nella pulizia di precisione dei componenti metallici

Il Percloroetilene è stato il protagonista indiscusso per circa 50 anni nel settore del lavaggio di precisione di componenti metallici.

Oggi i progressi raggiunti nello sviluppo di processi e strumentazioni, la diminuzione delle emissioni e l’elevata possibilità di recupero del solvente appena analizzate fanno del PERC il solvente più efficace.

Nonostante le elevate performance molte aziende hanno sostituito il PERC con altri solventi o, in alcuni casi, hanno sostituito la tecnologia di lavaggio utilizzata.

Questa decisione è frutto di una errata percezione della normativa che regola l’utilizzo in sicurezza di questo solvente clorurato.

Mentre il tricloroetilene è stato bannato e gradualmente sostituito da altri solventi clorurati oggi considerati degno sostituti dei solventi che hanno un forte impatto sull’ambiente, il PERCLORO continua ad essere prodotto a fronte di una domanda in continua crescita.

Utilizzare in sicurezza il PERCLORO è possibile se si rispettano durante la manipolazione, l’utilizzo e lo smaltimento i regolamenti previsti.

Ti consiglio di leggere questo articolo per conoscere meglio come utilizzare in sicurezza il Percloroetilene negli impianti di lavaggio industriale per metalli.

 

Un confronto diretto tra il lavaggio metalli con soluzioni acquose e quello con solvente

Molti dei nostri competitor e altre aziende preferiscono sostituire i solventi clorurati con soluzioni acquose o altri detergenti perché li percepiscono come soluzioni caratterizzate da un basso impatto ambientale.

Nel 1997 l’ECSA ha eseguito una serie di valutazioni per mettere a confronto i dati sull’impatto ambientale degli impianti di lavaggio con PERC e quelli degli impianti con tecnologia ad acqua: entrambi sono risultati significativi ma nel caso del Percloroetilene il monitoraggio delle emissioni si è rivelato uno strumento efficiente per la riduzione delle emissioni.

Nel caso degli impianti di lavaggio ad acqua nonostante l’applicazione di trattamenti specifici per la pulizia dei residui, l’impatto ambientale è tra le 200 e le 2000 volte maggiore rispetto allo sgrassaggio tramite PERC.

Concludendo:

  • Gli impianti di lavaggio ad acqua sono la soluzione ideale quando la successiva fase di produzione necessita di parti metalliche pulite e bagnate;
  • I cicli di lavaggio a circuito ermetico con solvente sono ideali in presenza di parti metalliche lavate ed asciugate, anche senza il recupero del carbonio: la pulizia con solventi è preferibile, infatti, quando la successiva fase di produzione richiede componenti asciutti.

 

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